Olmedo

Liberati a Capo Caccia 14 grifoni

Quattordici grifoni arrivati dalla Spagna da oggi volano sopra Capo Caccia. I rapaci sono stati reimmessi in natura grazie al progetto Life "Under griffon wings", finanziato dall'Unione Europea e portato avanti dall'Università di Sassari in collaborazione con il Comune di Bosa, Forestas, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Sardegna e il supporto della Regione e del Parco naturale regionale di Porto Conte. I responsabili del progetto, i rappresentanti del parternariato, le associazioni ambientaliste, gli osservatori stranieri, gli esperti, i curiosi e i fotografi specializzati si sono appostati nella macchia mediterranea e hanno atteso dalle 11.20, ora in cui è stata aperta la voliera, alle 12.59, quando il primo dei rapaci ha spiccato il volo. Sul piano scientifico è un evento straordinario. I grifoni in Sardegna erano ormai solo 150, concentrati prevalentemente tra Bosa e Villanova Monteleone. Per gli esperti c'era il rischio di estinzione. Life "Under griffon wings" ha ricostituito i carnai e ha combattere il fenomeno delle morti da avvelenamento grazie al potenziamento dell'unità cinofila del corpo forestale regionale. E oggi il primo traguardo: la liberazione della prima tranche di 60 grifoni che dalla Spagna giungeranno sin qui per salvare i nidi di Capo Caccia. I grifoni sono arrivati nel 2016. Dopo la "quarantena" a Bonassai, sede scientifica di Agris, sono stati trasferiti nella voliera che si trova nell'oasi ecologica delle "Prigionette", realizzata negli anni Settanta e ricostruita grazie ai fondi comunitari. Da oggi sorvolano le falesie di Capo Caccia e punta Cristallo in 14: otto di loro sono stati muniti di un sistema gps per il monitoraggio a fini scientifici. Intorno a questo evento si è celebrata una "due giorni" dedicata a "Vivere il Parco", progetto realizzato col contributo della "Fondazione con il Sud" per la tutela e la conservazione del grifone. Ne fanno parte Uisp Sardegna, capofila, Parco naturale regionale di Porto Conte, Forestas, Uisp Sassari e Dipartimento di Veterinaria dell'Università di Sassari.(ANSA).

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